Uno “schiaffo” alla Brand Reputation

E’ di pochissimi giorni fa il video della reazione del Papa nei confronti di una fedele sicuramente un po’ troppo “esuberante”. Non ho idea quali motivazioni hanno spinto la signora al gesto fastidioso di trattenere le mani dal Papa, ma come tutti ho visto più volte il gesto di stizza e, forse ancora peggio, lo sguardo del Santo Padre.

 

GLI EFFETTI SULLA BRAND REPUTATION

Non solo il video ha fatto il giro del mondo, ma sono comparsi dal nulla i “meme”, ossia delle “vignette satiriche” relative alla vicenda che in pochissime ore hanno fatto il giro dei social network e sono state condivise in modo massiccio anche su Whatsapp.

Il Papa ha poi provveduto a scusarsi pubblicamente, ma il nobile gesto non è stato in grado minimamente di arginare lo “tsunami” mediatico e virale.

Questo primo post dell’anno, un po’ diverso dal solito, vuole essere un richiamo all’importanza della “Brand Reputation” e su come sia facile rovinarsela.

Tema che ho già introdotto in un recente post e che è mirabilmente riassunto in una frase di Warren Buffett che riprendo volentieri:

“Ci vogliono 20 anni per costruire una reputazione e 5 minuti per distruggerla”


Di seguito alcuni fra i numerosi meme girati sul web:

IL “VIDEO-GAME”: FIGHTING POPE

Addirittura è stato prodotto un video che rappresenta il Papa mentre combatte contro la donna asiatica, simulando un celebre videogame di “steet fighting”:

 

CONCLUSIONI

Anche se non sei un personaggio pubblico e pertanto molto difficilmente qualcuno perderà tempo a costruire su di te una vignetta che non avrebbe alcun effetto virale, ciò non toglie che un passaparola negativo potrebbe altrettanto facilmente distruggere la tua credibilità faticosamente costruita negli anni.