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Come distruggere il Personal Branding in 5 minuti

“Ci vogliono 20 anni per costruire una reputazione e 5 minuti per distruggerla”
Warren Buffett

 

Quando Silvio Pellico nel 1831 scrisse della sua drammatica esperienza detentiva nel carcere austriaco dello Spielberg, il Cancelliere Klemens Von Metternich disse che “Le mie prigioni” costarono all’immagine dell’Austria più di una battaglia persa.

Con i Social Network “sporcare” l’immagine di un brand anche solo a causa di una momentanea collera diventa semplice e immediato, come nel caso che ti voglio raccontare.

IL FATTO

Qualche giorno fa un post di Facebook ha attirato la mia attenzione: una commessa di un noto brand si lamentava di come fossero stati trattati in modo estremamente poco sensibile dai manager aziendali in occasione dell’alluvione che aveva colpito il territorio.

In sostanza, l’azienda veniva accusata di aver fatto tenere aperto fino alle 20 come da orario regolare, mentre fuori c’era il disastro. Molti commessi erano rimasti bloccati e quindi costretti a dormire in negozio.

Il giorno dopo il negozio aveva regolarmente aperto come se nulla fosse…con gli stessi commessi in servizio.

 

LE NOTIZIE CIRCOLANO ALLA VELOCITA’ DELLA LUCE

Dopo poche ore il post era stato già visto da migliaia di persone che avevano commentato e condiviso lo sfogo della persona.

Inutile dire che tutti i commenti erano estremamente negativi per l’azienda e moltissimi minacciavano di boicottarla in futuro.

 

CHIUNQUE OGGI PUO’ DANNEGGIARE UN BRAND O UN PROFESSIONISTA COME TE!

Premessa che alla commessa che ha scritto il post e ai suoi colleghi va tutta la mia solidarietà, il messaggio che mi preme sottolineare in questo contesto è il fatto che oggigiorno ci vuole poco a rovinarsi la reputazione.

Diversamente dal passato non è più necessario “avere amici” influenti o fra i giornalisti per far conoscere le proprie ragioni o il proprio pensiero.

Anche l’ultimo dei dipendenti o un cliente inascoltato, se motivato potrà generare un grosso danno all’azienda o al tuo personal branding.

Pensa solo con quanta facilità è anche possibile incollare a testimonianza una conversazione privata avuta per e-mail o whatsapp o registrare in automatico una chiamata telefonica al cellulare!

 

RIMEDIARE NON E’ FACILE…

A distanza di qualche giorno il post risulta rimosso, forse un ripensamento volontario dell’autrice, forse anche qualche pressione da parte dell’azienda.

Poco importa: comunque la notizia è circolata e ha seriamente minato l’immagine di azienda etica in coloro che l’hanno letta.

Inoltre, il fatto che il post sia stato cancellato non significa che la notizia sia sparita dalla rete. Ad esempio, basta una breve ricerca su Google per trovare un articolo sullo stesso argomento da parte di Repubblica.it

 

FONTI